Foglie sugli alberi d’autunno – di notte

Fotografare le foglie sugli alberi d’autunno può sembrare una cosa abbastanza banale; ma aggirarsi in piena notte, per le strade del proprio quartiere, con la fotocamera montata su un cavalletto, può rivelarsi un’esperienza tutt’altro che scontata.

Una notte di fine novembre stavo passeggiando sotto casa con Miele, il mio cane, quando alzando lo sguardo notai i rami semi spogli di alcuni alberi. Le foglie ancora appese erano illuminate dalla luce di un lampione che le attraversava rendendone visibili le venature, come in una sorta di radiografia, mentre il cielo nero sullo sfondo ne risaltava l’effetto scenico. Decisi che appena rientrato a casa con Miele sarei uscito di nuovo per fotografare quanto appena visto.

Infilai la mia fida Fujifilm, il 35mm f/2 ed il treppiede nello zaino e scesi di nuovo in strada. Era circa mezzanotte e faceva freddo; l’aria pungente d’autunno mi costrinse a prendere con me anche i guanti. Personalmente preferisco quelli “apribili” sulle dita rispetto a quelli adatti al touch-screen, così ho la possibilità di poterle scoprire all’occorrenza senza doverli sfilare. Una volta arrivato sotto gli alberi che mi avevano ispirato l’idea montai la X-T10 sul cavalletto, inquadrai e scattai.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji35mm | f8 – 30sec – ISO200

Avevo da poco avevo letto in questo post alcuni spunti interessanti per scattare fotografie in autunno. Forse è stato proprio questo a farmi notare la possibilità di eseguire questo tipo di scatti. Nonostante la mia idea non fosse tra quelle proposte, sono convinto che documentarsi apra la mente verso nuove prospettive e stimoli alla ricerca di risposte creative difficili altrimenti da trovare.

Abito in un quartiere con molte zone verdi e molti alberi. Pur non essendo un esperto e non conoscendone i nomi, resto comunque affascinato dalle diverse forme delle foglie e dalle varie nodosità dei tronchi e dei rami. Dopo aver scattato la prima foto decisi di andare, quindi, alla ricerca di altri soggetti.

Fondamentale per la scelta era considerare la reciproca posizione di foglie e lampione: doveva esserci abbastanza luce da lasciar intravedere le venature delle prime senza che la struttura del secondo potesse apparire nell’inquadratura. Mi resi subito conto che far ciò, avere con me solamente un’ottica fissa era abbastanza limitante. Nella fretta avevo lasciato infatti il 18-55 a casa; cercai comunque di posizionarmi al meglio per ottenere qualche altro buono scatto prima di tornare a casa.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji35mm | f5.6 – 5sec – ISO200

Gli alberi d’autunno hanno colori stupendi. Posizionarmi sotto di loro, osservandoli immerso nel silenzio della notte cittadina, mi trasmise una sensazione di tranquillità e pace. Le foglie sugli alberi sopra di me erano immobili come in attesa che le ritraessi. Probabilmente dai palazzi lì a fianco qualcuno alla finestra avrà intravisto nell’ombra la mia figura armata di cavalletto e fotocamera aggirarsi furtivo tra i tronchi degli alberi. Un po’ come un ladro che tenta di rubare la fotografia desiderata.

Le immagini ottenute quella notte non erano niente male, nonostante il 35mm mi avesse limitato parecchio nella scelta del soggetto. Il giorno seguente decisi quindi di ripetere l’esperienza con il 18-55mm. Questa volta utilizzai per lo più focali lunghe (dal 40mm al 55mm) per fotografare altre foglie di altri alberi. Per ottenere una buona illuminazione delle foglie avevo necessità di inclinare la Fujifilm quasi perpendicolarmente al suolo. Era una posizione abbastanza estrema ed in questo caso lo schermo LCD inclinabile mi fu notevolmente di aiuto. La possibilità di utilizzare un treppiede dalle gambe regolabili in altezza e dalla testa orientabile fu fondamentale.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji18-55mm | 55mm – f7.1 – 30sec – ISO200

Con piccoli soggetti immersi nel buio (le foglie su sfondo nero del cielo), una volta posizionata la fotocamera sul treppiede nel punto esatto per lo scatto, non è affatto scontato utilizzare l’auto focus. In questo caso utilizzare i punti di messa a fuoco selezionabili sullo schermo LCD è stato fondamentale. Mossi il cursore verso la foglia (o il gruppo di foglie) per indicare alla X-T10 quale piano focale desiderassi. Per facilitare questa operazione ho mantenuto valori di diaframma intorno al 7.1 e 8, ottenendo una profondità di campo accettabile per le mie esigenze.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji18-55mm | 48mm – f8 – 5sec – ISO200

Grazie a questa esperienza mi sono reso conto che fotografare di notte senza flash in un ambiente cittadino può essere estremamente rilassante: strade semi deserte e un numero di auto sensibilmente inferiore rispetto al giorno permette di lavorare indisturbati e senza distrazioni.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji18-55mm | 53mm – f8 – 5sec – ISO200

Avere il treppiede per immortalare un soggetto fermo come le foglie sugli alberi (in una notte senza vento) mi ha permesso di aumentare sensibilmente i tempi di scatto senza ottenere immagini mosse. Come puoi vedere per alcune di queste fotografie ho utilizzato 30sec come tempo di posa. Questo valore mi è servito per mantenere ISO bassi e un valore di diaframma superiore ai 5.6.

Foglie sugli alberi in autunno
X-T10 e Fuji18-55mm | 55mm – f7.1 – 30sec – ISO200

Conclusione

Quando in questo post ti avevo parlato di come è nata la mia passione per la fotografia ti ho confessato che immortalare ciò che mi circonda è stato fondamentale per cominciare a sperimentare. Idee come questa mi stanno aiutando ad accrescere la mia conoscenza e la mia esperienza fotografica. Ho utilizzato per la prima volta i punti di messa a fuoco della mia fotocamera, inoltre aggirarmi tra gli alberi contemplandone i rami e le foglie ingiallite mi ha stimolato ad effettuare una fotografia più intima e ragionata, un aspetto che reputo fondamentale per un fotografo.

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Alla prossima

Damiano

 

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